Cannabis light di CBG

8,0065,00

  • THC 0,05%
  • CBD 0,10%
  • CBG 8%
  • Cannabis Sativa, coltivata indoor (in serra)
  • 100% italiana
  • 100% naturale, senza additivi, paraffina e pesticidi chimici.
  • 100% certificata
  • 0% metalli pesanti

Infiorescenze di Cannabis Light per usi permessi di cui la legge 242/16 derivate da floricoltura ed iscritte nel catalogo comune delle varietà da agricoltura, per uso tecnico, ricerca e sviluppo o collezionismo e non destinate all’uso alimentare e farmaceutico. Prodotto non stupefacente, THC nei limiti di legge.

VENDITA VIETATA AI MINORI DI 18 ANNI.

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Descrizione

Cos’è il CBG?

Il CBG, o cannabigerolo, è un fitocannabinoide. A differenza degli endocannabinoidi, che sono prodotti dall’organismo, i fitocannabinoidi provengono da piante come la cannabis. Il CBG non è un cannabinoide psicotropo, non altera la tua percezione.

La maggior parte delle varietà di cannabis presenti sul mercato di oggi sono ceppi ad alto contenuto di THC e/o di CBD, e più THC o CBD sono presenti in una pianta, meno CBG vi è contenuto. Le diverse varietà di cannabis contengono quindi solo piccole quantità di CBG.

Quali sono gli effetti del CBG?

Come accennato in precedenza, il CBG è un cannabinoide non psicotropo e pertanto non interagisce con il sistema endocannabinoide in modo da alterare le facoltà mentali. Tuttavia, proprio come qualsiasi altro cannabinoide, il CBG interagisce con il sistema endocannabinoide in altri modi.

È stato dimostrato che il CBG aumenta l’appetito in due studi sui ratti condotti da ricercatori dell’Università di Reading (Regno Unito) nel 2016 e 2017.

Alcuni studi suggeriscono anche che il CBG può inibire la crescita di alcuni tumori, mentre altri mostrano che possono avere effetti neuroprotettivi. Uno studio del 2014 pubblicato sulla rivista medica PLoS One afferma inoltre che alcuni prodotti derivati dal CBG potrebbero sopprimere la risposta immunitaria dell’organismo.

La dottoressa Bonni Goldstein, un medico specializzato in cannabis medicinale, afferma che il CBG può inibire la neurotrasmissione del GABA nel cervello, oltre a influenzare la percezione del dolore, l’infiammazione e altro ancora.

“Quando il GABA è inibito, hai effettivamente rilassamento muscolare e hai effetti ansiolitici, quindi il CBG sembra promuovere effetti simili a quelli del CBD e sembra anche avere proprietà antidepressive e modeste proprietà antimicotiche”, ha detto Goldstein in un video per WeedMaps.

Nel 2013, i ricercatori del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II hanno testato gli effetti del CBG su un modello sperimentale di malattia infiammatoria intestinale (MICI). I ricercatori hanno scoperto che il CBG ha potenziali proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Sfortunatamente il CBG è stato oscurato dai cannabinoidi THC e CBD, e quindi non sono state condotte molte ricerche per comprendere meglio questo cannabinoide e i suoi effetti. Lo scenario sta però cambiando poiché le persone iniziano a rendersi conto del potenziale e dell’importanza di questo componente.

IL CBG HA UN POTENZIALE MEDICINALE

Il CBG sembra avere il potenziale per raggiungere le fila di altri ben noti cannabinoidi, per ciò che riguarda le applicazioni medicinali. La ricerca sta dimostrando che il CBG può giocare un ruolo in numerose malattie e disturbi.

È stato scoperto che il CBG attiva i recettori CB1 del sistema endocannabinoide, e perciò influisce sul sistema nervoso centrale. Quest’effetto potrebbe aiutare a ridurre alcune delle conseguenze meno desiderabili del fumare troppa cannabis ad alto THC, come la paranoia. Il CBG è stato anche identificato come capace di influenzare il recettore CB2; tuttavia, questo meccanismo d’azione non è stato ancora ben compreso.

Il ricercatore Ethan B. Russo ha pubblicato un articolo nel British Journal of Pharmacology, che porta uno sguardo approfondito agli effetti di fitocannabinoidi e terpenoidi, alle loro qualità medicinali, ed al modo in cui potrebbero funzionare insieme per generare effetti più poderosi.

Russo afferma che il CBG ha proprietà antimicotiche ed antidolorifiche, ed ha mostrato anche qualità antidepressive. Il CBG potrebbe anche giocare un ruolo nel trattamento di psoriasi e MRSA (infezione da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina); e potrebbe anche contrastare ansia e tensione muscolare, data la sua capacità di inibire la diffusione di una sostanza chimica del cervello chiamata GABA.

Russo fa notare che il CBG potrebbe funzionare in sinergia con altre componenti della pianta di cannabis, come i terpenoidi fitolo, linalolo, ossido cariofillene, e limonene.

Una ricerca pubblicata in “Neurotherapeutics: the journal of the American Society for Experimental NeuroTherapeutics” (della Società Americana di Neuroterapia Sperimentale) ha testato sui topi le proprietà neuroprotettive del CBG contro la malattia di Huntington. La malattia di Huntington è un disturbo cerebrale che provoca movimenti incontrollati, problemi emotivi, e col tempo anche perdite cognitive. I ricercatori hanno rilevato risultati promettenti, ed hanno concluso che il lavoro apre delle autostrade alla ricerca, per esplorare gli effetti del CBG sia da solo che in combinazione con altri fitocannabinoidi o terapie quando si ha a che fare con il trattamento di malattie neurodegenerative.

Uno studio del 2009 ha dimostrato che il CBG può far abbassare la pressione intraoculare e potrebbe perciò avere un’applicazione in casi di glaucoma.

Si è inoltre scoperto che il CBG ha proprietà neurogeniche, il che ne fa una sostanza chimica molto rara, che potrebbe stimolare la crescita di nuove cellule cerebrali.

Informazioni aggiuntive

Peso

1g, 2g, 5g, 10g

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